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scheda

I simboli segreti dei Rosacroce

Nell'anno del Signore 1614 apparve a Cassel, in Germania, una pubblicazione intitolata : "La rivelazione della Fraternità  dell'Ordine Venerabile della Rosacroce" (Fama Fraternitatis) In essa era contenuta la storia, la costituzione e le leggi dell'Ordine. Il documento fu seguito, nel 1615, da un altro documento riguardante "La confessione della Fraternità  dei Rosacroce" (Confessio Fraternitatis) in cui venivano citati ben 37 motivi giustificanti l'esistenza dell'Ordine stesso. Per la prima volta l'ordine più segreto e misterioso pubblicava qualcosa di ufficiale utilizzando il proprio nome e il proprio emblema. Negli anni successivi apparvero, in tutta Europa, opere a favore e contro l'Ordine, alimentando una polemica di rara violenza che durò fino al 1630. Con il 1630 iniziarono ad apparire numerose opere filosofiche alchemiche che implicavano un'affiliazione all'Ordine della Rosacroce il cui imprimatur era evidenziato accanto ai nomi illustri degli Autori. Le opere, alle volte manoscritte, pretendevano di svelare, ai lettori, i segreti più profondi della Pietra Filosofale, della Medicina Universale e dei metodi per realizzare la "Vera Tintura" fonte di partenza per ogni altra realizzazione. I testi molto spesso erano scritti in un linguaggio enigmatico usufruendo dell'allegoria e del simbolismo imponendo la conoscenza delle chiavi di lettura che avrebbero permesso di decifrarli nel loro completo significato. Molti di tali scritti sembravano destinati ad una circolazione privata quasi a divenire testi iniziatori per tutti coloro che volessero scegliere di avvicinarsi all'Ordine. Magnifiche illustrazioni simboliche, allegate alle opere, fungevano da glossario al lettore iniziato alla Filosofia occulta che l'Ordine propagandava. Dopo questo periodo la polemica si spense facendo cadere nel completo silenzio ogni attività  dell'Ordine medesimo e ciò durò fino al 1785 quando apparve ad Altona la prima parte di un'opera che ri-sottolineava l'importanza del Rosacrocianesimo e della letteratura esistente. La seconda parte fu stampata nel 1788 e si presentò con ricche raffigurazioni colorate ed iscrizioni in latino e tedesco. Più tardi le due parti furono riunite sotto il titolo "I simboli Segreti dei Rosacrociani" occupando fra i documenti un ruolo importante dopo la Fama Fraternitatis, la Confessio Fraternitatis e le Nozze Chimiche. Il valore inestimabile dell'opera risultò subito evidente ed interamente consacrato all'insegnamento dei segreti, della filosofia e della disciplina pratica della Fraternità . Allegorie, segni, simboli e numeri segreti sono il cammino per coloro che hanno appreso profondamente gli insegnamenti della Tradizione mentre per gli altri non hanno alcun significato. I simboli Segreti dei Rosacrociani pretendono, oltre al titolo, di essere la raccolta di un materiale scritto nei secoli da parte di numerosi filosofi che pretesero di indicare il percorso dell'iniziazione progressiva verso l'ineffabile segreto della vita e del suo senso. Una pagina intera è dedicata alla Tavola di Smeraldo la cui spiegazione la si ritrova nelle pagine successive accanto alle pagine dedicate all'Età  dell'Oro del Madathanus pseudonimo di Adriano Mynsicht.

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