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Ossifraga

Scritto da Marcello Fumagalli il 20 Aprile 2022

La scelta del titolo è stata lunga e travagliata!

L’ispirazione è nata guardando un libro alchemico estremamente raro in cui è inserita un’immagine esoterica di un “volatile” che appare con gli occhiali tra due torce e fiaccole sopra una scritta che, tradotta dal tedesco in italiano, proferisce: ”A cosa servono fiaccole, torce e occhiali se si chiudono gli occhi per non vedere”?

Questa introduzione vuole essere un riferimento ai tempi che stiamo vivendo dove l’ipocrisia regna sovrana e i cambiamenti dell’”aria” segnano i pericoli e le minacce.

Gli uccelli, usando il vento per farsi sostenere nell’aria, capiscono quando è in arrivo una tempesta che fino all’ultimo rimane invisibile sfuggendo anche agli sguardi più acuti. Quando poi l’uragano si scatena è sempre … purtroppo … troppo tardi per tornare indietro.

I significati simbolici dei “pennuti” sono plurimi iniziando da quello della colomba con il richiamo alla Pace al Bene e, esotericamente, segno della ricerca di un punto fermo dal quale fare ripartire un nuovo ciclo vitale. Noto è l’episodio biblico del Diluvio Universale nel quale la colomba fu l’espediente che Noè escogitò per vedere se le acque fossero diminuite sulla superficie della terra.

Nel contempo l’efferatezza del gabbiano e del corvo non è passata inosservata quando hanno sbranato la colomba soprattutto in ragione delle metafore ricoperte dai tre uccelli.

Il corvo, a differenza della colomba, è il principio del Male ed è considerato come un portatore di malaugurio, in quanto al servizio delle forze oscure. Nello stesso tempo nei bestiari alchemici è considerato un uccello profetico, annunciatore di sventura e di morte e ha sempre un significato “impuro”.

Le indicazioni del Deuteronomio e del Levitico, circa il divieto di cibarsi di volatili impuri, hanno sicuramente un significato pratico, ma, volendoci riflettere un istante in più, anche un senso profondo da leggere tra le righe. Cercare di comprenderne l’accezione è molto difficile soprattutto se inondati da false e tendenziose notizie, da cattivi presagi, da profezie malefiche o da malvagi premonizioni di cui siamo colmi avendone sentite talmente tante che ormai possiamo affermare che l’uomo si sta scavando la fossa da solo.

Il significato, in fondo, è molto più semplice. La pace, quella di cui necessitiamo, la vorremo a trecentosessanta gradi: in famiglia, con gli amici, al lavoro, a scuola, con la società, con il mondo …. ma il problema è che ogni giorno ci ritroviamo a dovere combattere con i “corvi”, con le ossifraghe, con le aquile di mare …. emblemi dell’ipocrisia, della malvagità e delle malignità che la nostra realtà e la vita in generale ci propina quotidianamente. Se poi consideriamo le spietatezze e le scelleratezze a livello mondiale, è lì che la pace proprio non trova riparo ed è lì che non riesce proprio a “spiccare il volo”.

Ecco il significato della frase e dell’immagine dell’ossifraga.



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