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Seduto su una poltrona

Scritto da Marcello Fumagalli il 21 Luglio 2019

Un pomeriggio di luglio di 50 anni fa ero seduto su una poltrona del salotto di casa dei miei in attesa della prima maratona televisiva.

La RAI, infatti, aveva programmato per l’evento epocale, lo sbarco del primo uomo sulla Luna, una lunga diretta televisiva per immortalarne il primo passo.

Per non perdere nessun istante della trasmissione, avevo disposto cibi e bevande e un pacchetto di sigarette, rigorosamente, a portata di mano.

L’esaltazione di vivere in diretta ciò che avrebbe cambiato la storia, la cultura e la scienza dell’umanità, mi tenne inchiodato, per tutta quella notte, di fronte al televisore … un “Grunding” in bianco e nero acquistato da mio padre in occasione delle Olimpiadi del 1960.

Dopo 50 anni sono sempre seduto su una poltrona e mi guardo, di fronte ad una modernissima televisione, la rievocazione di quel fatidico momento mai dimenticato.

Assieme ai filmati dell’epoca e alle molteplici interviste si è aggiunta l’attesa per la partenza, dal cosmodromo russo, dell’astronauta italiano che, per la seconda volta, vivrà per sei mesi nella stazione spaziale internazionale.

All’epoca avevo appena compiuto vent’anni e pensando al futuro non mi sarei mai immaginato un mondo come quello di oggi. Ora ho appena compiuto settant’anni e pensando sempre al futuro posso considerare di perdermi l’altro fantastico avvicendamento d’era nel quale l’umanità sarà chiamata all’inizio dei viaggi interplanetari cominciando dall’approdo su Marte!

Il bianco e nero di una volta non ci ha permesso di godere la bellezza del nostro pianeta mentre, oggi, a distanza di mezzo secolo, il colore di quelle medesime immagini stimola molteplici riflessioni sulla nostra vita, sull’ incapacità di vivere in pace e nel rispetto della natura del pianeta che ci ospita.

Abbiamo appena aperto il “Sefer” dell’Universo e siamo alle prime righe della prima pagina e tale evidenza mi spinge ad augurarvi e a augurarmi di poter continuare a leggere fino in fondo questo immenso libro anche se saremo fra le stelle.



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