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Scritto da Marcello Fumagalli il 31 Luglio 2019

E' di questi tempi la notizia della prima foto di un "buco nero"!

Nel 2002 scrivevo un editoriale sui Buchi Neri facendo riferimento all'inquietante e spaventosa dizione.

Mi chiedevo come Einstein li avesse potuti immaginare e e soprattutto dove essi potessero esistere nel nostro infinito Universo.

Da quella previsione più tardi un esimio fisico cosmologo, appena scomparso, Stephen William Hawking, generò una teoria sui corpi celesti più affascinanti del cosmo e ne fece una ragione della sua vita alquanto complicata.

Con aria scanzonata ma con rigore scientifico Hawking divenne il divulgatore più noto del mondo in materia di "black hole" che nell'Universo sembra ce ne siano tantissimi. Il fenomeno fisico è inimmaginabile dalla nostra limitata intelligenza, ma se volete avere un'idea basta che vi recate in uno dei vostri laboratori, e che incappiate in una beuta contenente un liquido in agitazione veloce. La superficie del liquido è tutta piegata fino a formare un cono e tutto ciò che c'è sulla superficie sparisce nel suo centro.

L'orlo di quel cono è chiamato l'orizzonte degli eventi oltrepassato il quale ogni cosa compresa la luce cade all'interno del mostruoso corpo astrale.

"Ciò che abbiamo appena richiamato alla mente ci permette di avvicinarci all'idea del "buco nero", ma non ci permette di comprendere la potenza sprigionata. In vicinanza di un "buco nero" galassie intere, stelle un milione di volte più grandi del Sole, pianeti, asteroidi, polvere e gas sono risucchiati come la particella iconografica galleggiante sulla superficie del liquido nella nostra beuta".

L'infernale vortice galattico non è però un corpo morto, anzi ha una sua durata alla fine della quale, una volta raggiunta una densità  inconcepibile esplode con emissioni di luce e materia fino a ritornare alla calma piatta della nostra beuta quando spegniamo l'agitatore.

Bene tutto questo è stato fotografato catturando con telescopi ultratecnologici il famoso "orizzonte degli eventi" per noi osservatori fresco come se fosse appena nato anche se quella immagine è vecchia di 55 milioni di anni tanto è la distanza che ci separa.

E così abbiamo infranto un altro traguardo e scoperto un altro pezzo della verità  cosmica ….ora …. Dobbiamo solo attendere la scoperta della vita aliena.

Speriamo che si rivelino presto …….. anche se la mia generazione ha goduto di molteplici rivoluzioni impensabili per un ragazzo che giocava con le automobiline di plastica trovate come "gadget" nei fustini del detersivo "TIDE" il primo detersivo sintetico lanciato nel 1946 negli Stati Uniti dalla Procter&Gamble.

Il detersivo cambiò il mondo del bucato come la fotografia del "Buco nero" ha cambiato il mondo della cosmografia e della fisica.



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