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Le tre O

Scritto da Marcello Fumagalli il 24 Aprile 2021

“O” per Olmo …. per Ormus …. e per Outremer!

A prima vista appaiono tre parole disunite ma in verità un filo rosso le accomuna in un misterioso profilo di una “invisibile” confraternita attrice di sanguinose battaglie, ma anche anima di una modernizzazione della vita tra Medioevo e Rinascimento.

Pensando all’albero dell’Olmo, il ricordo corre alla Villa neoclassica della mia città natale il cui nome prendeva origine proprio da un Olmo che si ergeva nel parco di fronte ad essa. Sin dall’antichità l’albero è stato il simbolo dell’amicizia, dell’amore fraterno e del sostegno visto il suo peculiare utilizzo quale ideale sostentamento alle piante d’uva.

La scelta non fu casuale, ma venne dettata da una simbiosi tra le due piante il cui ciclo vegetativo non interferiva l’uno con l’altro non nutrendosi degli stessi microelementi. Con il passare dei secoli l’olmo acquisì una nuova simbologia e dopo l’evento del “taglio dell’olmo”, accaduto nel paesino di Gisors nel nord normanno della Francia, l’albero divenne un simbolo caro ai Cavalieri Templari ed emerse prepotentemente legando a sé un altro intrigante filone epico quale quello del Priorato di Sion.

Dopo l’evento di Gisors, la storia vide l’Ordine di Sion trasformarsi e all’originale nome aggiunse quello di “Ormus” nel quale si possono rintracciare alcuni anagrammi che vanno dal semplice Or a Orme ….. l’olmo in francese ….. a Ours o orso …. animale araldico legato al mito dell’Arcadia la cui etimologia ci porta a “Arkades” o “Popolo dell’orso”.

L’Ordine mantenne il nome Ormus fino al 1306 ….. l’anno precedente alla “carcerazione” di tutti i Cavalieri Templari.

Nelle antiche civiltà sumeriche, babilonesi ed egizie “ormus” era la polvere magica, l’elisir della vita eterna tanto bramato dall’alchimia.

Outremer è invece il nome che i Cavalieri Templari diedero alla Palestina dove essi svolsero il compito di difensori dell’ideale cristiano, del Santo Sepolcro, del tesoro del Tempio che si dice essere stato sepolto tra una quercia e un olmo. Outremer fu un crocevia di civiltà, un luogo di scambio culturale che portò agli uomini “vestiti di bianco con una croce rossa sul petto” un enorme potere economico e culturale ….. ancora oggi motivo di speculazioni storiche.



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